Il 10 giugno scorso, sotto il cielo dorato di Roma, il Paparazzo Bar&Rooftop al settimo piano de Le Méridien Visconti Rome si è trasformato in un palcoscenico sospeso tra le note e le nuvole, ospitando un’esclusiva serata dedicata al Rome Chamber Music Festival.
Torna nella Città eterna il Rome Chamber Music Festival, dal 16 al 19 giugno, per la sua ventiduesima edizione: quattro serate intense e luminose, dedicate alla musica da camera, tra grandi maestri e giovani promesse.

Protagonista della serata è stato il celebre violinista americano Robert McDuffie, fondatore e direttore artistico del Festival, vincitore di un Emmy Award, che ha regalato al pubblico una performance intima e appassionata. Ad accompagnarlo sul palco, la violinista Livia Stefani, con cui ha eseguito il delicato Appalachian Waltz di Mark O’Connor. Il concerto si è poi arricchito della presenza del violinista Sebastian Zagame, dando vita a un suggestivo trio sulle note del Concerto per tre violini in fa maggiore di Georg Philipp Telemann.
Sotto la guida ispirata del violinista Robert McDuffie – artista acclamato a livello internazionale, candidato ai Grammy e vincitore di un Emmy Award – 45 musicisti daranno vita a un programma vibrante e trasversale, dove si incontrano epoche, stili e culture.
L’Auditorium della Conciliazione, a pochi passi da San Pietro, accoglierà un viaggio musicale che si apre con il diabolico virtuosismo del Trillo del diavolo di Tartini, e prosegue tra il lirismo di Brahms, la profondità di Mahler, il misticismo rinascimentale di Vox Medicea, il fervore ebraico del clarinettista David Krakauer, e il respiro nostalgico del tango di Héctor Ulises Passarella.
Tra gli ospiti anche il pianista Andrea Lucchesini e il compositore e direttore d’orchestra Flavio Emilio Scogna: un parterre di artisti d’eccellenza per un’edizione che promette di essere fra le più ricche e suggestive.
“Il Festival è come un figlio”, racconta McDuffie. “Roma mi ha accolto più di vent’anni fa, e continua a ispirarmi con la sua bellezza eterna: le piazze, i marmi, i geni del passato. Tornare all’Auditorium della Conciliazione è anche un ritorno personale, là dove tutto è cominciato.”

Al cuore del Festival, la sua Missione Giovani: con il Steven Della Rocca Young Professional Program e il De Simone Young Artist Program, saranno ben 23 i giovani talenti coinvolti quest’anno. Un’occasione unica per crescere e suonare fianco a fianco con alcuni dei migliori musicisti al mondo, in un dialogo tra generazioni che è il vero spirito del Rome Chamber Music Festival.
In questa terrazza dal fascino rétro, ispirata alla Dolce Vita e ai suoi scintillanti anni Sessanta, gli ospiti sono stati accolti da un’atmosfera vibrante: la musica, i cocktail e i profumi della cucina si sono intrecciati come in una partitura armoniosa.
A impreziosire la serata, i sapori ideati dallo chef campano Giuseppe Gaglione, in un percorso di finger food che ha unito tradizione e innovazione, territorio e memoria: manzo scottato con intingolo alla soia e sale di Maldon, montanare con pomodorini del piennolo e basilico fresco, rollè di spigola in carpione di pompelmo rosa, danubio napoletano, sfera di baccalà con salsa cacio e pepe, gnocchi di patate al basilico con pomodorini e limone, riso con zucchine romanesche e calamari al vapore, fino ai dessert: maritozzi con la panna e spiedini di frutta.
A rendere ancora più frizzante l’atmosfera, la proposta drink curata dal Bar Manager Edoardo Arcesi, tra cui spicca il cocktail creato per l’occasione: il Doppio Tartini, un omaggio liquido al violinista del Settecento Giuseppe Tartini. Un cocktail dai sentori speziati e agrumati con Martini Riserva Speciale Ambrato, Bacardi Heritage, lime, sciroppo di ananas arrosto e anice stellato, albume.

Tra i calici di Franciacorta DOCG Freccianera e i cocktail d’autore, l’evento ha anticipato la 22ª edizione del Rome Chamber Music Festival, che si terrà dal 16 al 19 giugno all’Auditorium della Conciliazione. Una serata che ha saputo fondere arte e ospitalità, musica e mixology, sotto la luce obliqua di un tramonto romano.
Inaugurato nel 2023, Paparazzo Bar & Rooftop è il cocktail bar panoramico al settimo piano de Le Méridien Visconti Rome, un omaggio contemporaneo all’estetica eclettica e sognante degli anni ’60. Ispirato alla figura iconica del paparazzo de La Dolce Vita di Federico Fellini, il locale accoglie gli ospiti in un’atmosfera raffinata e cinematografica, tra luci calde, velluti colorati, e dettagli pop. Il bar, metà indoor e metà open air grazie a grandi pareti vetrate apribili, è affidato alla creatività del Bar Manager Edoardo Arcesi, che propone una drink list con dodici signature cocktail – tra cui il “Paparazzo”, servito in un bicchiere a forma di obiettivo fotografico – affiancati da classici e drink su misura per ogni ospite. La cucina dello chef Giuseppe Gaglione completa l’esperienza con una proposta contemporanea da condividere in modalità “sharing”.
Aperto tutti i giorni dalle 18.00 all’01.00, è oggi uno degli indirizzi più amati del quartiere Prati per aperitivi e serate in terrazza.
Unico hotel italiano del brand Le Méridien Hotels & Resorts, nato a Parigi negli anni ’60 e parte di Marriott International, Le Méridien Visconti Rome si trova nel cuore di Prati, in via Federico Cesi 37. Completamente rinnovato nel 2017, l’hotel ha celebrato i suoi 50 anni nel 2024 con l’inaugurazione delle nuove Iconic Suite ispirate agli anni ’50 e ’60, dotate di terrazze private, jacuzzi e vista mozzafiato su San Pietro e Trinità dei Monti.
Con 220 camere, 20 suite, un rooftop bar, un bistrot con giardino, un fitness center e un centro congressi con 9 sale, Le Méridien Visconti Rome incarna uno stile elegante e senza tempo. Il design fonde modernismo italiano, materiali naturali e suggestioni artistiche che richiamano l’opera di Gio Ponti e Olivetti.
Grazie al programma Unlock Art, gli ospiti dell’hotel possono accedere a tariffe agevolate per il MAXXI, Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, proseguendo l’esperienza estetica anche fuori dalle mura dell’hotel.